Giorgia Meloni:A Catania per la riunione sull’emergenza maltempo:悪天候緊急事態に関する会議のためカターニアにて!全文です!非常に細かいです。さすがGiorgia Meloni: In Catania for the meeting on the severe weather emergency

Giorgia Meloni:A Catania per la riunione sull’emergenza maltempo:悪天候緊急事態に関する会議のためカターニアにて!全文です!非常に細かいです。さすが
https://x.com/GiorgiaMeloni/status/2016527697728380947

https://x.com/i/status/2016499241015783740

Certamente, ecco la trascrizione completa dell’audio in lingua italiana:

“Allora, signori, grazie per essere qui. E dunque, ho voluto fare questa mattina un giro di ricognizione prevalentemente in elicottero nelle zone colpite dall’alluvione dei giorni scorsi, all’esito del quale però vorrei fare anche un punto di situazione con voi, e chiaramente con il Presidente, col Ministro Musumeci, con i Sindaci, i Prefetti delle zone maggiormente, dei territori maggiormente colpiti.

Voi sapete che noi, tempo due giorni, tre giorni, abbiamo dichiarato lo stato di emergenza dopo aver fatto già una prima riunione con i Presidenti delle tre Regioni coinvolte. Abbiamo a quel punto dichiarato lo stato di emergenza e nominato i Presidenti delle Regioni coinvolte commissari per l’emergenza. Chiaramente significa anche che questi commissari verranno messi e sono in parte già messi e verranno messi nella condizione di operare con gli strumenti e con le risorse e quindi con i mezzi che sono necessari a rispondere ai bisogni che arrivano dai territori.

Abbiamo accompagnato questa dichiarazione dello stato di emergenza con un primo stanziamento da cento milioni di euro, per il quale vi devo dire che sono un po’ dispiaciuta per le polemiche, soprattutto qui in Sicilia, perché nelle riunioni che noi abbiamo fatto anche prima del Consiglio dei Ministri con i Presidenti delle tre Regioni coinvolte abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare intanto un contributo immediato una tantum ai cittadini, alle aziende colpite, per consentirci, diciamo così, la sospensione dei mutui, per consentirci di dare ai Sindaci e alle autorità locali, diciamo, le prime risorse necessarie. Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con cento milioni di euro per tre regioni, ma questo io l’ho ampiamente chiarito.

Anche quando si è trattato dell’Emilia-Romagna, che viene spesso citata, il decreto che poi affrontava in maniera complessiva le necessità della, insomma della, del dramma che c’era stato, del territorio per il dramma che c’era stato allora, è arrivato dopo qualche settimana perché? Perché allo stato attuale per alcune regioni noi non abbiamo neanche la prima attrazione dei comuni che sono stati coinvolti.

E quando si stanziano… dieci milioni abbiamo dato allora… Esatto, all’Emilia-Romagna demmo anche di meno, però poi chiaramente le risorse sono arrivate. Però, siccome quando spendiamo i soldi sono… ci dobbiamo ricordare che sono soldi dei cittadini e non sono soldi nostri, è un lavoro che va fatto con un margine di serietà, quindi ci serve di avere tutte le informazioni su qual è effettivamente l’entità delle risorse necessarie e, come sempre, le risorse arriveranno.

Quindi, diciamo, colgo anche l’occasione per fare un po’ di chiarezza su alcune polemiche che non capisco se sono… perché sapete che sono una persona sempre franca, pretestuose oppure no, ma non sono necessarie perché stiamo cercando di lavorare per dare queste risposte. È anche la ragione della riunione di questa mattina perché chiaramente, mentre noi lavoriamo con questo lavoro, questa mappatura, particolarmente la Sicilia è stata, diciamo, la regione particolarmente colpita, ci piaceva anche tanto rendersi conto di persona, quindi il lavoro che abbiamo fatto stamattina, e poi ascoltare anche dagli amministratori, ma anche dai prefetti, diciamo che cosa si ritiene che serva per consentirci di fare un lavoro più organizzato.

Ho approfittato per recarmi a Niscemi che pure sorvolavo e poi ho deciso alla fine di scendere per andare a parlare col Sindaco perché lì la situazione è particolarmente complessa, oggettivamente. Quindi, vista di persona, è ancora più impattante di immagini che già sono abbastanza significative. Abbiamo fatto un punto di situazione con il Sindaco, con la Protezione Civile… Apro e chiudo parentesi: voglio ringraziare Fabio Ciciliano, tutta la Protezione Civile per un lavoro che è stato fatto oggettivamente straordinario intanto di prevenzione perché i piani di prevenzione hanno funzionato bene e questa è la ragione per cui noi oggi parliamo di ricostruire e non piangiamo delle vittime e quindi credo che vada dato atto al lavoro straordinario dalla Protezione Civile e poi ovviamente anche per, insomma, la velocità con la quale si cerca di affrontare tutte le questioni.

Dicevo, la situazione in Niscemi è particolarmente complessa. Questa mattina noi ci siamo concentrati soprattutto sulla necessità di dare risposte a circa millecinquecento attuali sfollati, poi si capirà quanti sono i definitivi perché, come sapete, la frana sta ancora muovendo, che è la parte più difficile di questo ragionamento. Ma sicuramente noi con il Ministro Musumeci, insomma, per le case, diciamo, che si trovano proprio sull’orlo del precipizio, possiamo intervenire con Casa Italia, abbiamo le risorse per intervenire anche da subito.

Ma le emergenze sono chiaramente le persone sfollate, sono la viabilità che lì è particolarmente compromessa perché due strade provinciali su tre sono sostanzialmente inagibili ad oggi e quindi si sta lavorando a un piano di viabilità alternativo anche usando, diciamo, le antiche rotte, diciamo così, delle trazzere dell’agricoltura. Ci sono tre scuole nella zona rossa, tra elementari e asilo; vorremmo tentare anche qui di dare risposte immediate per cercare il prima possibile di restituire, diciamo, alla cittadinanza una normalità, anche la possibilità dei bambini di andare a scuola.

C’è il problema della rete energetica, diciamo, particolarmente del gas, sulla quale pure si sta lavorando, si sta lavorando da tutti, si sta lavorando da subito. Anche qui vale la pena ricordare che genio civile, genio militare, anche ANAS e privati che hanno dato la loro disponibilità sulle case, per esempio cito Lance che ha già dato la sua disponibilità a dare una mano, insomma si stanno tutti quanti muovendo.

C’è una situazione legata agli allevamenti e quindi alla necessità di trovare il modo di abbeverare in particolare gli animali, perché chiaramente parliamo di una zona dove queste attività fanno un pezzo fondamentale di economia, che pure stiamo… alla quale pure stiamo cercando di dare risposte.

Dov’è lì la situazione complessa? È nel fatto che finché non si ferma la frana noi non siamo in grado di definire quale sia, diciamo, la parte di questa attuale zona rossa, che sono centocinquanta metri ma chiaramente molto precauzionali, che effettivamente, diciamo, va definitivamente perimetrata. Finché questo non accade, il lavoro sulla messa in sicurezza e sulla ricostruzione diciamo totale non si può iniziare.

Ora, io su questo ho stressato molto i miei interlocutori questa mattina per cercare di rimetterci seduti al tavolo nel minor tempo possibile per poter dare risposte definitive alla popolazione. Ci siamo dati appuntamento tra massimo due settimane sperando che chiaramente le condizioni meteo permettano, diciamo, soprattutto alla sabbia e all’argilla di asciugarsi e quindi di sedimentare la situazione. Ma chiaramente siamo intenzionati, io sono intenzionata a dare risposte immediate.

Voi sapete meglio di me, perché in questo territorio ci vivete, che diciamo Niscemi non è nuova a questi disastri e diciamo il sentimento della popolazione rispetto a quello che è accaduto nel mille novecento novanta sette con indennizzi che sono arrivati dopo quattordici anni e definitivamente anche dopo vent’otto anni, è qualcosa che mi rendo conto ha impattato giustamente sui cittadini e sulla aspettativa che i cittadini hanno dalla politica. Ecco, mi piacerebbe che insieme disegnassimo una storia completamente diversa e quindi il mio obiettivo è lavorare in velocità e dare risposte in velocità.

Chiaramente per fare questo serve una filiera, non è una cosa che posso fare io da sola, che può fare il governo da solo, che può fare il Ministro Musumeci da solo, che può fare il Presidente Schifani da solo. Serve che ci lavoriamo tutti insieme in buona fede evitando le polemiche perché qui tutti quanti abbiamo la stessa responsabilità, lo stesso obiettivo, che è dare risposte ai nostri cittadini.

Chiaramente voglio fare un ringraziamento e i miei complimenti anche ai Sindaci, agli amministratori, a quelli che sono presenti e a quelli che non lo sono stati stamattina per ragioni chiaramente di dimensione dei comuni coinvolti, perché le risposte che voi siete stati in grado di dare nelle prime ore, a partire dal Sindaco di Catania, appunto me lo raccontava, sono molto importanti e fanno una parte significativa, insomma, della percezione che i cittadini hanno della presenza delle istituzioni in un momento di difficoltà.

Quindi io mi fermerei qui e sono qui ovviamente per ascoltare la situazione dal vostro punto di vista e quali sono secondo voi le principali emergenze. Chiaramente alcune cose noi le diamo già per scontate; sentivo ieri si diceva, ad esempio, l’esenzione dal pagamento delle imposte. Quelle non sono mai misure che arrivano con lo stato di emergenza. Con lo stato di emergenza noi possiamo sospendere i mutui. Sulle imposte serve il decreto famoso per il quale stiamo parlando. Quindi, diciamo, misure che sono state messe che sono state previste già nelle situazioni analoghe simili le dobbiamo dare per scontate, ma chiaramente rifare la lista di tutte le necessità aiuta anche noi a lavorare meglio.”


「皆さん、お集まりいただきありがとうございます。今朝、私は数日前の洪水で甚大な被害を受けた地域を、主にヘリコプターで視察してきました。その結果を踏まえ、この場で皆さんと、そして州知事、ムスメーチ大臣、市長、各県知事といった最も大きな被害を受けた地域の代表の方々と共に、現状の整理を行いたいと思います。

ご存知の通り、私たちは関係する3つの州の知事と最初の会議を行った後、わずか2、3日のうちに非常事態宣言を発令しました。その時点で各州知事を非常事態担当のコミッショナー(特命全権大使)に任命しました。これは、地域からのニーズに応えるために必要なツール、リソース、手段を用いて、彼らが即座に活動できる環境を整えることを意味します。

この非常事態宣言に伴い、最初の予算として1億ユーロ(約160億円)を計上しましたが、これについて(特にここシチリアで)論争が起きていることには少し残念に感じています。閣僚会議の前に知事たちと行った会議でも詳しく説明しましたが、これはあくまで**「第一弾の緊急資金」**です。市民や被災企業への一時的な支援、住宅ローンの支払い猶予、市長や地方自治体が当面必要とするリソースを確保するためのものです。3つの州に対して1億ユーロでこの問題が完全に解決できるとは誰も考えていませんし、その点は明確に説明してきたはずです。

よく引き合いに出されるエミリア=ロマーニャ州の時も、被害の全体像に対応する包括的な政令が出されるまでには数週間かかりました。なぜなら、現時点では一部の地域において、被災した自治体の正確なリストすらまだ把握できていないからです。

当時、エミリア=ロマーニャ州には最初に1,000万ユーロを拠出しましたが、これは今回よりも少額でした。しかし、その後、必要なリソースはしっかりと投入されました。私たちが使うお金は「国民の税金」であり、自分たちのお金ではないということを忘れてはなりません。ですから、真摯に取り組む必要があります。実際にどれほどのリソースが必要なのかを正確に把握し、その上で、これまで通り必要な支援は必ず行います。

ですから、この場を借りて、意図的かどうかは分かりませんが一部で起きている論争について明確にしておきたいと思います。私たちは答えを出すために働いているのですから、論争は必要ありません。今朝の会議の目的もそこにあります。マッピング(被害状況の把握)を進める中で、特にシチリアは甚大な被害を受けました。私自身が直接現場を確認し、行政官や県知事から、より組織的な支援を行うために何が必要かを聞き取ることが重要だと考えたのです。

また、上空から視察していた**ニシェーミ(Niscemi)**にも立ち寄り、市長と話をしました。あそこの状況は客観的に見て非常に深刻です。実際に目にすると、写真で見る以上の衝撃を受けました。市長や市民保護局と現状を確認しました。 ここで一言付け加えさせてください。ファビオ・シチリアーノ氏と市民保護局の皆さんの素晴らしい仕事に感謝します。事前の予防計画がうまく機能したおかげで、今日私たちは「犠牲者を悼む」のではなく「復興」について話すことができています。この迅速な対応には敬意を表すべきでしょう。

さて、ニシェーミの状況は非常に複雑です。今朝は、現在避難している約1,500人の方々への対応に集中しました。地滑りがまだ続いているため、最終的に何人が帰宅困難になるかはまだ分かりません。しかし、断崖絶壁の縁にある住宅については、ムスメーチ大臣と共に「Casa Italia(住宅支援プログラム)」を通じて即座にリソースを投入できる準備があります。

また、緊急課題は避難民だけではありません。道路網も深刻で、3本ある県道のうち2本が通行不能です。そのため、農業用の古い道(trazzere)などを活用した代替ルートの計画を進めています。さらに、レッドゾーン内には小学校や幼稚園が3校あります。子供たちが一日も早く学校に戻れるよう、日常を取り戻すための即時対応を試みたいと考えています。

エネルギー網、特にガスの問題についても即座に取り組んでいます。土木局、軍、道路公社(ANAS)、そして住宅支援を申し出てくれた民間企業(ANCEなど)も含め、全員が動いています。 さらに、家畜への給水など、この地域の経済の柱である畜産業への支援も進めています。

難しい点は、地滑りが止まるまで、最終的な復興計画を確定できないことです。現在は予防的に150メートルの立ち入り制限を設けていますが、これ以上被害が広がらないと確信できるまで、本格的な再建作業には着手できません。

今朝、私は関係者に対し、一刻も早く次の会議を開き、住民に確定的な答えを出せるよう強く促しました。天候が回復し、砂や粘土質が乾燥して地盤が固まることを願いつつ、最大でも2週間以内に再会する約束をしました。私は即座に回答を出すつもりです。

この地域にお住まいの皆さんは私以上に詳しいでしょうが、ニシェーミは過去にもこうした災害を経験しています。1997年の時には、補償までに14年、最終的な解決まで28年もかかりました。そうした過去が、市民の政治に対する期待に影を落としていることは理解しています。 しかし、私は皆さんと共に**「まったく別の物語」**を書きたいと思っています。私の目標は、迅速に動き、迅速に答えを出すことです。

もちろん、これは私一人や政府、大臣、知事だけでできることではありません。全員が誠実に、論争を避けて協力し合う必要があります。私たちの責任と目的はただ一つ、市民に答えを出すことです。

最後になりますが、出席されている市長、そして欠席されている被災地の市長や行政官の皆さんに感謝と敬意を表します。カターニア市長をはじめ、皆さんが発災直後にとった対応は、困難な状況にある市民にとって「公的機関がそばにいる」という安心感を与える非常に重要なものでした。

私からは以上です。これからは、皆さんの視点から見た現状や、最優先すべき課題についてお聞きしたいと思います。税金の免除など、非常事態宣言には含まれない措置(別の政令が必要なもの)についても、これまでの事例と同様に検討していきます。必要なリストを再確認することで、私たちはより良い仕事ができるはずです。」

Prime Minister Giorgia Meloni’s Speech on Flood Relief

“Ladies and gentlemen, thank you for being here. This morning, I wanted to conduct a reconnaissance tour, primarily by helicopter, over the areas hit by the floods in recent days. Following that, I would like to establish a situational update with you—and clearly with the President of the Region, Minister Musumeci, the Mayors, and the Prefects of the most affected territories.

As you know, within two or three days, we declared a state of emergency after an initial meeting with the Presidents of the three involved Regions. At that point, we declared the state of emergency and appointed the Regional Presidents as emergency commissioners. This means these commissioners will be put in a position to operate with the tools, resources, and means necessary to respond to the needs arising from the territories.

We accompanied this declaration of emergency with an initial allocation of 100 million euros. I must say, I am a bit disappointed by the controversy, especially here in Sicily, because in the meetings we held even before the Council of Ministers with the Regional Presidents, we clarified extensively that this was a very first emergency allocation. Its purpose is to provide immediate one-off contributions to citizens and affected businesses, allow for the suspension of mortgages, and provide local authorities with the first necessary resources. No one thinks we can seriously tackle this issue with 100 million euros for three regions, and I have clarified this point several times.

Even in the case of Emilia-Romagna, which is often cited, the decree that comprehensively addressed the needs of that tragedy arrived after a few weeks. Why? Because currently, for some regions, we don’t even have the initial mapping of the involved municipalities.

At that time, we initially gave 10 million to Emilia-Romagna—even less than now—but then, of course, the resources arrived. When we spend money, we must remember it is the citizens’ money, not ours, so the work must be done with a level of seriousness. We need full information on the actual extent of the required resources, and as always, those resources will arrive.

So, I take this opportunity to clarify these controversies. I don’t know if they are pretextual or not, but they are unnecessary because we are working to provide answers. This is also the reason for this morning’s meeting. While we work on this mapping—and Sicily has been particularly hard hit—we wanted to see it for ourselves and hear from administrators and prefects about what they believe is needed for a more organized response.

I also took the opportunity to go to Niscemi. I was flying over it and decided to land to speak with the Mayor because the situation there is objectively and particularly complex. Seeing it in person is even more impactful than the images, which were already significant. We held a briefing with the Mayor and Civil Protection. Parenthetically, I want to thank Fabio Ciciliano and the entire Civil Protection for the extraordinary work done, particularly in prevention. The prevention plans worked well, and that is why today we are talking about reconstruction and not mourning victims. Credit must be given to their extraordinary work and the speed with which they are addressing all issues.

As I said, the situation in Niscemi is very complex. This morning, we focused primarily on the need to provide answers to the approximately 1,500 currently displaced people. We will eventually understand how many will be permanently displaced because the landslide is still moving, which is the most difficult part of the assessment. However, for houses on the edge of the precipice, we can intervene with ‘Casa Italia’; we have the resources to intervene immediately.

But the emergencies are clearly the displaced people and the road network, which is severely compromised—two out of three provincial roads are currently unusable. We are working on an alternative traffic plan using ancient routes, such as agricultural trails. There are three schools in the ‘red zone’ (elementary and kindergarten); we want to provide immediate answers to restore normality and allow children to return to school as soon as possible.

There is the problem of the energy grid, particularly gas, which is being worked on immediately. Civil engineering, the military, ANAS, and private entities like ANCE have already offered their availability to help. There is also a situation related to livestock and the need to find ways to provide water to animals, as this activity is a fundamental part of the local economy.

The complexity lies in the fact that until the landslide stops, we cannot define which part of the current red zone—which is currently 150 meters out of precaution—will be permanently delimited. Until that happens, the total reconstruction and safety work cannot begin.

I pushed my interlocutors this morning to sit back down at the table in the shortest time possible to give definitive answers to the population. We have set a meeting in two weeks at the latest, hoping that weather conditions allow the sand and clay to dry and stabilize. I am determined to provide immediate answers.

You know better than I do that Niscemi is not new to these disasters. The sentiment of the population regarding what happened in 1997—where compensation arrived after 14 years or even 28 years—is something that has understandably impacted the citizens’ expectations of politics. I would like us to write a completely different story together. My goal is to work with speed and provide answers quickly.

Clearly, to do this, we need a functional chain. It is not something I can do alone, nor the government, Minister Musumeci, or President Schifani alone. We need to work together in good faith, avoiding controversy, because we all have the same responsibility: to give answers to our citizens.

I also want to thank and compliment the Mayors and administrators for the responses they were able to provide in the first few hours. These actions are vital to the citizens’ perception of the presence of institutions in times of difficulty.

I will stop here and am here to listen to the situation from your point of view and what you see as the main emergencies. Some things we already take for granted—for example, tax exemptions. Those measures don’t usually come with the initial state of emergency; that requires the specific decree we are discussing. But making a list of all needs helps us work better.”